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INVESTIGATORE PRIVATO TORINO

REVISIONE ASSEGNO MANTENIMENTO

Agenzia investigativa Torino: riepilogo giurisprudenziale la disciplina del mantenimento

INVESTIGATORE PRIVATO TORINO

Non è raro, al giorno d’oggi, che da un matrimonio, per una serie di motivi diversi, si giunge in una separazione. Sono sempre di più, infatti, le coppie che dopo alcuni anni si separano. Ciò comporta ovviamente un mutamento di alcuni obblighi, e diritti, verso la persona con cui ci si è sposati e soprattutto la “nascita” dell’assegno di mantenimento, il quale consiste in un provvedimento a carattere economico, assunto dal giudice, o tra accordi liberamente sottoscritti dai coniugi, in sede di separazione inerente un versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, al coniuge economicamente debole o agli eventuali figli nati dal matrimonio.

In tema di revisione dell’assegno di mantenimento, la base da cui partire è l’art. 143 del c.c., il quale disciplina i diritti e doveri reciproci dei coniugi. Il mantenimento reciproco dei coniugi, infatti, deriva dal dovere di assistenza morale e materiale a carico di ognuno di essi. Il matrimonio, avente la caratteristica di unione di intenti e di unione sostanziale, caratterizza quindi l’istituto del mantenimento. Altro articolo fondamentale nel nostro ordinamento giuridico è l’art. 156 del c.c. il quale dichiara al primo comma: “Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri”. L’art. continua al secondo comma, stabilendo: “L’entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato”. È quindi la legge, in base ai predetti articoli del codice civile, che dichiara la corresponsione dell’assegno di mantenimento a favore del coniuge separato privo di adeguati redditi.

Investigatore privato Torino: gli effetti giuridici della separazione

AGENZIA INVESTIGATIVA TORINO

A seguito di una separazione personale, sia essa consensuale, sia giudiziale, non viene sciolto il matrimonio, bensì viene sospeso in attesa di un eventuale divorzio e vengono meno alcuni obblighi, come quelli della fedeltà e della convivenza. Al contrario, permane lo status di coniuge, quindi non cessa il dovere di assistenza materiale che va a sfociare proprio nella determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge che necessita di un sostentamento in quanto privo di capacità economica.

Appare fondamentale, soprattutto per rivolgersi eventualmente ad un investigatore privato a Torino, la sentenza della Corte di Cassazione n. 13902/2019, la quale dichiara infatti, che nei fattori che possono incidere sull’assegno di mantenimento, rientrano la capacità di produrre reddito anche in considerazione dell’età, il tenore di vita e la breve durata della coabitazione.

Investigatore privato Torino: il mantenimento del figlio

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Con lo status di genitore, ogni persona, acquista doveri verso i propri figli, disciplinati sia dall’Art. 30 della Costituzione, sia dagli artt. 147 del c.c. e ss. Ogni genitore infatti, ha l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole e non si prevede alcuna cessazione ipso facto per via del raggiungimento della maggiore età. Essenziale è la sentenza del Tribunale di Novara n. 238/2011, il quale afferma: “Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico”. Tale sentenza non afferma però che il mantenimento deve essere protratto all’infinito, è dunque corretto precisare che la durata è mutevole e va valutata caso per caso.

Il mantenimento del figlio trova fondamento giuridico nell’art. 155, comma 4 del codice civile stabilisce che “Salvo accordi diversi intervenuti tra le parti, ciascuno dei coniugi provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità da determinare considerando: le attuali esigenze del figlio; il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori; i tempi di permanenza presso ciascun genitore; le risorse economiche di entrambi i genitori; la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

In ordine al quantum risulta di primaria importanza la sentenza degli ermellini n. 22255/2007. La S.C. ha infatti stabilito che l’assegno va adeguato anche al reddito percepito dai figli come corrispettivo dell’attività lavorativa svolta.

Investigatore privato Torino: la convivenza more uxorio

L’investigatore privato Torino ha assunto un’importanza sempre più notevole, in relazione alla revisione dell’assegno di mantenimento, grazie alle suindicate sentenze. In questi casi, il cliente, ha l’obiettivo di ridurre il proprio assegno che versa, solitamente a cadenza mensile, all’ex coniuge, o figlio, dichiarante un’autonomia patrimoniale spesso non veritiera ed incoerente con il tenore di vita, oppure ha omesso di dichiarare una nuova convivenza. Su quest’ultimo punto vale la pena citare la sentenza del 3 aprile 2015, n. 6855 degli ermellini, la quale ha affermato che l’instaurazione di una stabile convivenza da parte dell’ex coniuge beneficiario dell’assegno divorzile determina il definitivo venir meno di ogni presupposto di riconoscibilità dell’assegno divorzile. La S.C., inoltre, attraverso la sentenza Cass. civ. sez. I 19.12.2018, ha affermato quanto già espresso più dalla giurisprudenza di legittimità in tema di incidenza della nuova convivenza more uxorio di fatto sull’assegno divorzile. La detta sentenza ha dichiarato altresì che la convivenza more uxorio determina la revoca del diritto all’assegno di mantenimento, escludendo l’ipotesi di una mera riduzione dell’entità del contributo, sul presupposto che essa incida sullo stesso presupposto di riconoscibilità dell’assegno e che il venir meno del diritto all’assegno costituisce una conseguenza inevitabile della convivenza more uxorio, a prescindere dalla circostanza che il nuovo assetto familiare abbia effettivamente comportato un beneficio economico per il coniuge titolare o richiedente l’assegno.

Investigatore privato Torino: interessi morali e patrimoniali dei figli

L’investigatore privato Torino è fondamentale in questo tipo di indagini. È infatti prassi nascondere, ove possibile, i propri redditi per non vedere aumentato l’assegno di mantenimento che si deve versare. Ciò accade con le persone con cui in precedenza vi era un vincolo matrimoniale, con i propri figli e, con i propri genitori, obbligati, come visto sopra, al mantenimento della prole. A tal proposito, considerando il caso in cui i genitori occultano i propri redditi, è bene citare l’ordinanza della Suprema Corte di Cassazione n. 21178/2018, attraverso la quale viene presa una posizione forte, decisa, verso i genitori che tendono a mascherare la propria situazione patrimoniale. La S.C. ha infatti ribadito il potere attribuito ai giudici di merito di prendere tutti i provvedimenti idonei alla tutela degli interessi morali e patrimoniali dei figli. Questo potere, che deroga al principio generale dell’onere della prova però, non impedisce al giudicante di ritenere attendibile, come accaduto nel caso specifico della sentenza in questione, la relazione investigativa prodotta però dalla madre inerente la reale condizione economico-patrimoniale del padre, in quanto obbligato al versamento dell’assegno.

Investigatore privato Torino: i benefici di un’investigazione privata inerente alla revisione dell’assegno di mantenimento e dell’assegno divorzile

La riduzione dell’importo dell’assegno versato per una dichiarazione di autonomia patrimoniale fittizia, sia da parte dell’ex coniuge, sia da parte del figlio o del proprio genitore, è un diritto che può, e deve, essere esercitato. A fronte dei sospetti che si hanno di un presunto lavoro occulto o di una nuova convivenza dell’ex coniuge, o figlio, è opportuno rivolgersi all’investigatore privato Torino, in maniera tale da raccogliere prove video-fotografiche utilizzabili in sede giudiziaria.

L’investigatore privato Torino, in tema di riduzione, o addirittura annullamento in taluni casi, dell’assegno divorzile e/o di mantenimento ha l’obiettivo di reperire le prove che accertino un cambiamento nella sfera economico-patrimoniale della persona oggetto d’indagine. Come già ribadito da diverse sentenze, è fondamentale effettuare un’investigazione privata che ha per oggetto la dimostrazione di:

  •      • Una nuova attività lavorativa, sia attraverso un regolare contratto lavorativo, sia in “nero”;
  •      • Una nuova convivenza more uxorio, sia dell’ex coniuge, sia del/dei figlio/i.
  •      • Il reale tenore di vita dei soggetti d’interesse.

L’investigatore privato Torino di Argo, al termine dell’indagine redigerà un report investigativo, dal quale emergerà quanto emerso nel corso dell’investigazione privata.

Nei casi in cui si abbia un sospetto di un cambiamento economico-patrimoniale, che può dipendere dai fattori suddetti, è opportuno rivolgersi all’investigatore privato di Argo.

Agenzia Investigativa Torino