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INVESTIGATORE PRIVATO TORINO

INDAGINI COLF E BADANTI

Investigatore privato Torino: Colf e Badanti

AGENZIA INVESTIGATIVA TORINO

Far entrare dentro la propria abitazione altre persone, spesso estranee, è un’azione alcune volte necessaria, come nel caso delle badanti che hanno la funzione di assistere un nostro familiare. Il rischio nel far entrare le persone a contatto con un nostro caro è elevato, anche se all’apparenza sembrano persone professionali e qualificate.

Investigatore privato Torino: i reati commessi da colf e badanti

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Risultano sempre di più i reati commessi, nell’ambito del lavoro domestico, dalle figure professionali di colf e badanti. Il problema più grave in questi casi, come nei casi di stalking, è che la vittima, per esempio di maltrattamenti subiti dalla badante, spesso non esponga il tutto ai familiari, vuoi per paura, vuoi per un po’ di vergogna. Si tratta di reati commessi ovviamente da persone meschine, le quali si approfittano dello stato psico-fisico della persona da assistere.

Per parlare dei reati commessi nel lavoro domestico, quindi di maltrattamenti in famiglia, dobbiamo iniziare dalla base giuridica che ci concede il codice penale, ovvero l’Art. 572, il quale sancisce: “Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte, è punito con la reclusione da tre a sette anni. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità come definita ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero se il fatto è commesso con armi.” 

Nel 2007 il Tribunale di Roma ha riconosciuto responsabile per la prima volta una badante per il delitto contro familiari e conviventi ex. Art 572 codice penale. La novità giuridica, che una badante possa essere colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia, anche in mancanza di un vincolo di parentela con la vittima, persona offesa, è stata confermata dalla sentenza 9724/13 della Corte di Cassazione.

Attraverso un regolare rapporto di lavoro, la badante, acquisisce quindi determinati obblighi. Uno di questo è senza dubbio quello di non abbandonare moralmente e materialmente la persona da assistere, visto che ne è responsabile del benessere psico-fisico. Fondamentale, a tal proposito, appare la sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 17 gennaio 2013 (dep. 28 febbraio 2013), n. 127, la quale afferma de facto che l’omissione di cure da parte della badante integra il delitto di maltrattamenti in famiglia.

In aggiunta a quanto già detto una badante può commettere una serie di delitti contro la persona assistita e contro altri familiari, sfruttando la delicata posizione che ricopre. Non è raro, infatti, sentire parlare di atti persecutori, come minacce, stalking (che rappresenta da solo circa il 20% dei reati commessi nell’ambito del lavoro domestico), violenza psicologica ecc, perpetrati da figure professionali nel lavoro domestico. Gli atti persecutori, in questo caso, vengono commessi al termine del rapporto lavorativo. Vi è quindi una sorta di vendetta da parte del prestatore di lavoro, il quale conosce, avendo vissuto giorni e giorni nell’abitazione dell’assistito, tutte le abitudini di quest’ultimo e dei suoi familiari. 

Altra figura professionale nel lavoro domestico è quella della colf, l’addetto alla gestione e manutenzione della casa. Anche in questo caso è opportuno far entrare in casa propria una persona già conosciuta, o che viene attraverso diverse referenze. I reati che una Colf può commettere, infatti, sono molteplici. Oltre i già menzionati reati contro la persona, nell’ambito del lavoro domestico, si incontrano i reati contro il patrimonio, i quali, costituiscono il 70% del totale dei reati in quest’ambito. I principali reati che vengono commessi in questo caso sono quelli del furto, anche aggravato ex. Art. 625 del c.p., e della truffa ex. Art. 640 del codice penale. Non è raro infatti che i lavoratori domestici inducano la persona offesa in errore volontariamente per conseguire un profitto ingiusto, così come non è raro che all’interno dell’abitazione dell’assistito, in questi casi, alcuni oggetti di valore spariscono col tempo. 

Investigatore privato Torino: come capire se una persona è affidabile?

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Anche se capire chi può assistere un nostro caro, o può gestire le faccende di casa, è una situazione delicata, l’investigatore privato Torino dell’agenzia investigativa Torino Argo può essere il professionista adatto a queste situazioni.

L’investigatore privato Torino, infatti, attraverso un regolare conferimento d’incarico, potrà svolgere alcune indagini atte alla ricerca di informazioni e dati sui papabili lavoratori. Le informazioni che l’investigatore privato Torino potrà ottenere saranno diverse: indagini OSINT (essenziali in questo caso per capire cosa emerge da social network e da altre fonti aperte), attività lavorativa pregressa ed eventuale ricerca di comportamenti non idonei per la posizione lavorativa in questione.

Investigatore Privato Torino: come capire se vengono commessi illeciti da colf o badanti?

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Una volta che un nostro caro è assistito da una badante e non denuncia comportamenti illeciti di quest’ultima, non significa che la situazione è tranquilla. Infatti, come già abbiamo detto, troppo spesso per paura i fatti illeciti subiti non vengono esposti. Occorre, in questi casi, osservare i comportamenti dell’assistito per cercare di capire se, involontariamente, ci svela qualche indizio.

Quando si hanno dei dubbi della fedeltà del prestatore di lavoro domestico, è fondamentale rivolgersi nel più breve tempo possibile ad un investigatore privato Torino.

L’Agenzia Investigativa Torino, in questo caso, può effettuare una duplice attività: la prima consiste nel pedinamento della collaboratrice domestica; la seconda, invece, è costituita dall’installazione di telecamere occulte all’interno dell’abitazione in posti strategici.

Attraverso l’osservazione statica e dinamica, il pedinamento, l’investigatore privato Torino documenterà così cosa effettua il prestatore di lavoro nell’arco della giornata. Si vedrà quindi se frequenta ambienti poco consoni o se magari si reca in qualche “compro oro” per vendere dei beni sottratti, documentandone così anche la compravendita.

L’investigatore privato Torino, attraverso l’installazione di telecamere occulte all’interno dell’abitazione, constaterà così, anche in tempo reale, se sono commessi illeciti contro il patrimonio o contro la persona da parte del lavoratore domestico.

Investigatore privato Torino: rivolgersi al professionista

L’investigatore privato Torino è opportuno chiamarlo in causa quando vi siano fondati sospetti su attività illecite ai danni del patrimonio, o della persona, perpetrate all’interno dell’abitazione di un proprio caro, o all’interno della propria.

L’investigatore privato Torino di Argo, ascoltato il caso, redigerà un progetto investigativo idoneo all’ottenimento delle informazioni ricercate.

L’investigatore privato Torino dell’agenzia investigativa Argo, redigerà, una volta conclusa l’indagine, un report dettagliato inerente quanto emerso, correlato dal materiale video-fotografico.

L’investigatore privato Torino di Argo si renderà altresì disponibile ad esporre i fatti osservati in sede giudiziaria.

Rivolgersi all’investigatore privato Torino, antecedentemente l’inizio del rapporto di lavoro, o durante lo stesso, può essere estremamente d’ausilio, sia ad ottenere le prove necessarie per sporgere una denuncia e contestualmente allontanare il lavoratore, oppure per valutarne la sua assunzione.

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