Investigatore Privato Torino  | Argo Investigazioni

INVESTIGATORE PRIVATO TORINO

ABUSO PERMESSI 104

Investigatore privato Torino: riepilogo giurisprudenziale sull’utilizzo, corretto ed improprio, dei permessi della Legge 104/1992

AGENZIA INVESTIGATIVA TORINO

Capita di consueto che i prestatori di lavoro, i quali hanno il diritto a chiedere dei permessi al proprio datore di lavoro per assistere un proprio familiare, dedicandogli cure e/o assistenza, o sé stessI, abusino di tale diritto. Il lavoratore disabile, o i suoi familiari, hanno infatti il diritto di assentarsi dal lavoro per dedicarsi alle cure o prestare assistenza. È opportuno precisare che agli aventi diritto spettano:

  •      •  2 ore giornaliere o 3 giorni al mese continuativi o frazionati per il lavoratore disabile;
  •      •  3 giorni al mese per coniuge, convivente, parenti e affini entro il 2° grado del disabile.

La retribuzione del dipendente è a carico dell’INPS ma è il datore di lavoro che anticipa le spese in busta paga e le recupera dagli F24 che deve versare successivamente. Ciò comporta che un’eventuale violazione del diritto costituisca, oltre che un diritto del datore di lavoro per recedere dal contratto, un reato di frode verso l’INPS.

Per parlare dell’abuso della Legge 104, o comunque dell’utilizzo improprio, è essenziale citare la giurisprudenza, che più volte è tornata sul tema. Una delle sentenze chiavi è sicuramente quella del Tribunale Bari del 30/04/2019, dalla quale si evince che legittimo è il licenziamento irrogato a tutti coloro che usufruiscono dei permessi retribuiti per assistere solo in via parziale il parente disabile, indipendentemente dalla percentuale di assistenza prestata, poiché verrebbe meno una risorsa all’interno del normale ciclo produttivo, che rende necessaria una differente organizzazione del lavoro all’interno dell’azienda. Attraverso la sentenza della Corte di Cassazione civile sez. lav., 13/09/2016, n.17968, invece, si è voluto precisare, qualora ce ne fosse bisogno, che abusare del proprio diritto ad assistere un familiare disabile corrisponde ad un reato, una frode verso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Investigatore privato Torino: è legittimo il licenziamento per un dipendente che abusa del permesso della L.104/92

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In tema di licenziamento per giusta causa, risulta essenziale citare la sentenza della Corte di Appello di Roma sez. lav., 25/01/2019, n.326, dalla quale si evince che la fruizione del permesso, da parte del prestatore di lavoro, deve porsi in nesso causale diretto con lo svolgimento di un’attività identificata, od identificabile, come prestazione di assistenza in favore del familiare per il quale il beneficio è concesso, in quanto la tutela offerta dalla norma in questione non ha funzione meramente compensativa. L’uso improprio del permesso può integrare, infatti, una grave violazione intenzionale degli obblighi in capo al prestatore di lavoro, idonea a giustificare un eventuale licenziamento per giusta causa. Della stessa idea sono stati gli ermellini, attraverso la sentenza n. 1394/2020 infatti, viene ribadito un essenziale principio in materia, ovvero che l’utilizzo dei permessi per finalità che esulano dall’assistenza del familiare disabile, per il quale sono stati concessi, costituisce un abuso del diritto da parte del dipendente, il cui licenziamento, per giusta causa, quindi è più che legittimo. Un eventuale comportamento improprio, come descritto, costituisce sicuramente una violazione degli obblighi previsti dal codice civile, della correttezza e della buona fede.

Come nel caso dell’assenteismo lavorativo, la base giuridica su cui partire, in caso di sospetto abuso della legge 104, è l’art. 2119 del c.c. il quale dichiara: “Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto”.  Nel caso specifico della Legge 104/1992, un eventuale utilizzo improprio dei permessi usufruiti per assistere un familiare disabile, sono considerati fatti tali per cui è legittimo ricorrere al recesso del contratto, ovvero al provvedimento disciplinare del licenziamento, per giusta causa.

Investigatore privato Torino: quando rivolgersi ad un’agenzia investigativa Torino?

AGENZIA INVESTIGATIVA TORINO

Un datore di lavoro ha il diritto di rivolgersi ad un investigatore privato a Torino, quando c’è il sospetto che un dipendente abusi dei permessi della Legge 104/1992. È quanto ribadito dalla S.C. di Cassazione attraverso diverse sentenze, come la n. 21967/2010, la n. 4984/2014, la n. 5574/2016 e la n. 9217/2016 nelle quali si evince come gli ermellini sono d’accordo nel configurare un abuso, od utilizzo improprio, dei permessi della L.104/92 come una condotta che dimostra “un sostanziale disinteresse per le esigenze aziendali” violando così il principio di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto di lavoro da determinare, nel datore di lavoro, la perdita della fiducia nei successivi adempimenti e idoneo a giustificare il recesso per giusta causa.

Il controllo di un dipendente, da un investigatore privato Torino, è infatti consentito qualora vi sia il fondato sospetto che il dipendente stia commettendo un illecito ed è pertanto necessario tutelare il patrimonio aziendale. Le prove raccolte dall’investigatore privato Torino di Argo possono essere utilizzate successivamente per recedere dal contratto di lavoro dipendente, attraverso un licenziamento per giusta causa del prestatore di lavoro, dato che l’abuso del diritto ai permessi fa venire meno il rapporto di fiducia tra datore e lavoratore che è alla base del contratto di lavoro.

Investigatore privato Torino: i benefici nell’affidarsi ad un professionista

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Rivolgersi ad un investigatore privato Torino risulta fondamentale nel caso in cui si abbia il sospetto di un abuso dei permessi della L 104/1992 da parte dei propri dipendenti. Il datore di lavoro, infatti, incontra diverse problematiche, non facili da risolvere, come per esempio la sostituzione di un’unita lavorativa per il dipendente assente per il permesso richiesto. Tale comportamento lesivo, inoltre, può far pensare ad altri dipendenti che sia lecito assumerlo, a discapito del patrimonio e della produttività aziendale.

L’investigatore privato Torino dell’agenzia investigativa Argo, è al fianco delle aziende dal 1989. L’esperienza e le competenze del gruppo investigativo permettono all’azienda di risolvere i propri problemi in tema di sospetto utilizzo improprio della L.104 dei dipendenti.

L’investigatore privato Torino di Argo, nel caso specifico dei permessi della Legge 104/92, solitamente effettua una duplice indagine. L’investigatore privato Torino, infatti, oltre ad effettuare una cosiddetta osservazione statica e dinamica sul dipendente “sospetto”, si recherà nei pressi dell’abitazione della persona, in teoria, che dovrà essere assistita dal dipendente. Tale strategia permetterà al termine dell’indagine di documentare se, invece del lavoratore dipendente sospetto, un’altra persona abbia aiutato l’assistita.

L’investigatore privato Torino dell’agenzia investigativa Argo, supporterà per tutta la durata dell’indagine l’azienda committente, mettendo a disposizione sia un referente della divisione “Legal”, per essere così certi che l’investigazione privata sarà nella piena compliance normativa e che gli elementi reperiti siano adeguati ad un licenziamento per giusta causa, sia un referente della divisione “Intelligence” per capire al meglio dove e la strategia più idonea all’investigazione privata richiesta, su quali dipendenti effettuare l’attività, ecc.

L’investigatore privato Torino, al termine dell’indagine, redigerà, unitamente ai responsabili delle divisioni interpellate, un dossier dal quale si evincerà l’esito dell’investigazione.

L’investigatore privato Torino dell’agenzia investigativa Argo, si renderà altresì disponibile a confermare i fatti avvenuti, e da lui osservati, in sede giudiziaria.

Investigatore privato Torino: l’impatto sul bilancio aziendale

Rivolgersi all’investigatore privato Torino, per ottenere le prove di un recesso dal contratto di lavoro per giusta causa, permette all’azienda di risparmiare notevoli risorse economiche. Tali risorse economiche potranno così essere utilizzate in maniera differente per ottenere un vantaggio competitivo sui concorrenti.

L’impatto di maggior rilevanza che si ha sul bilancio è quello della riduzione della voce dei costi per salari e stipendi, incidendo così direttamente anche sull’indice forse più rilevante per un’azienda, l’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, ovvero “utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti”). Va da se, ovviamente, che avere un buon EBITDA significa che il core business dell’azienda produce utile appunto “carattestico”, non prendendo in considerazione le variazioni economiche di natura non caratteristica. Un’azienda in salute quindi, ha sicuramente un EBITDA positivo, il quale significa che i ricavi del core business superano i costi. Avere, pertanto, dei costi per salari e stipendi come quelli per dipendenti infedeli, che abusano della Legge 104, lievitati verso l’alto che non producono ricavi è un danno economico notevole, abbassando così l’EBITDA.

Avere dei dipendenti che generano ricavi e avere dipendenti che innalzano il livello dei costi, costituisce una differenza importante che si fa sentire nel lungo periodo ai fini del bilancio.

L’investigatore privato Torino può, quindi, essere d’ausilio nell’abbassare quei costi pluriennali della gestione caratteristica che non producono ricavi.  

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